Il Dpr del 13 giugno 2017, n. 120, recante “Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell’articolo 8 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164” è entrato in vigore il 22 agosto scorso.
Il nuovo regolamento adotta, ai sensi dell’articolo 8 del d.l. del 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge dell’11 novembre 2014, n. 164, disposizioni di riordino e di semplificazione della disciplina inerente la gestione delle terre e rocce da scavo. In particolare in relazione:

  • alla gestione delle terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti, ai sensi dell’articolo 184-bis TUA provenienti da cantieri di piccole dimensioni, di grandi  dimensioni e di grandi dimensioni non assoggettati a VIA o a AIA, compresi quelli finalizzati alla costruzione o alla manutenzione di reti e infrastrutture;
  • alla disciplina del deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo qualificate rifiuti;
  • all’utilizzo nel sito di produzione delle terre e rocce da scavo escluse dalla disciplina dei rifiuti;
  • alla gestione delle terre e rocce da scavo nei siti oggetto di bonifica.

Il medesimo abroga, dalla data della sua entrata in vigore:

  • il dm del 10 agosto 2012, n. 161;
  • l’articolo 184-bis, comma 2-bis del d.lgs n. 152/06;
  • gli articoli 41, comma 2 e 41-bis del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.

Il regolamento non si applica alle ipotesi disciplinate dall’articolo 109 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
Sono esclusi dall’ambito di applicazione i rifiuti provenienti direttamente dall’esecuzione di interventi di demolizione di edifici o di altri manufatti preesistenti, la cui gestione è disciplinata ai sensi della Parte IV del TUA.

fonte: ambientelegaledigesta.it

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